Andrea Zauli

Andrea Zauli, nato a Faenza nel 1971, è un artista rappresentato da spazioALLarte.

Scrittore e sceneggiatore, approda a Roma nel 2003 dove inizia la sua carriera di docente all’Università di Cinecittà. Con la pubblicazione di racconti e la stesura di soggetti cinematografici l’autore non risolve del tutto la sua ineluttabilità; il suo linguaggio non può essere espresso solo dalla penna. Un nuovo strumento accorda Zauli al cosmo, uno strumento la cui esibizione viene volutamente nascosta per anni. E se Fabrizio De André  pensava “è bello che dove finiscano le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra”, da quelle di Zauli non può che cominciare una matita.

La promessa viene mantenuta.

Andrea Zauli, conserva la sua vasta produzione di disegni, confezionandone circa uno al giorno dalla fine degli anni Novanta, giurando di non esporli fino ai quarant’anni. La mole di opere inedite sono eseguite a matita, scansionate, colorate digitalmente e stampate su tela o altre superfici.  L’artista è un uomo del nostro tempo sia per stile che per ricerca estetica; si serve del medium del secolo, il computer, ma senza subirne l’ingannevole seduzione di altezzosità. In un’epoca in cui tutto può essere riprodotto, digitalizzato, eretto nel congegno fondante del codice binario, l’artista decide di non rinunciare a lasciare quella traccia di sé, quell’impronta analogica che, al contrario, sarà unica e irripetibile. Con la sua matita trasferisce al gesto grafico ciò che la penna traccia sulla carta e rende visibile sullo schermo cinematografico: la stessa sarcastica visione del mondo riletta con amara ironia. I colori brillanti, patinati, ai limiti dell’immagine quasi pubblicitaria tanto cara alla pop art, si scontrano con figure sintetiche ma allo stesso tempo plastiche, figure che racchiudono in sé un insieme di significanti. A Zauli non interessa il folclore, non vuole elevare gli oggetti quotidiani a manifestazione artistica, ma rivestirli di quella carica fortemente anarchica e critica di cui sono stati saccheggiati soprattutto dalle Nuove avanguardie. Se da un lato possiamo parlare di linguaggio artistico neorealista poiché riprende temi sociali e trae ispirazione dalla fonte infinita che è il reale, dall’altro non possiamo non evidenziarne la profonda genialità e leggerezza con cui concetti ampi, trasversali e inenarrabili nella loro completezza vengono risolti con un semplice tratto.

 

http://www.andreazauli.it/

Finalmente, raggiunti ormai i quarant’anni, le opere di Zauli saranno a breve visibili nella prima mostra personale dell’artista.