Stefano Tedeschi

Stefano Tedeschi, nato ad Ascoli Piceno nel 1984, è un artista rappresentato da spazioALLarte.

© Stefano TedeschiStefano si laurea in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con una tesi sui rapporti tra l’opera letteraria di Raymond Roussel e le arti visive. Esordisce nell’ambiente artistico dell’underground romano nel 2009, con una mostra organizzata dall’associazione di promozione sociale Fusolab. Ha collaborato con alcune gallerie d’arte capitoline, tra cui la Mondo Bizzarro Gallery e la Galleria Frammenti d’Arte partecipando inoltre a diverse rassegne, tra le quali il Festival della Creatività 2013 al Macro di Roma.

La ricerca artistica del giovane Tedeschi ha una matrice principalmente letteraria a genesi e fondamenta della sua creazione. Predilige il MDF, derivato del legno, su cui costruisce con la china congegni biomeccanici che si attorcigliano nella superficie, la stessa da cui pare riesumare un soggetto incredibilmente ben definito. Innamoratosi del pensiero del biologo e filosofo Jacques Monod, principalmente a causa delle profonde sinergie che ritrova nel noto saggio “Il caso e la necessità”, Tedeschi sposa il connubio indissolubile tra arte e scienza. L’apparente dicotomia, che parrebbe esistere tra l’espressione creativa e quanto di più vicino allo scibile, viene risolta nella consapevolezza che non possa esserci caos senza una base di ordine e definizione. L’arte, così come qualsiasi altro fenomeno biologico, talvolta ai limiti del fantascientifico, non può determinarsi con un semplice automatismo inconscio autoreferenziale, ma come sintesi suprema tra struttura programmata e lo stream of consciousness. Se il “Locus Solus”, romanzo manifesto di Raymond Roussel, adattava lo stile analitico e sapiente di Jules Verne a un mondo immaginario da far invidia ai surrealisti, Tedeschi da forma al magma creativo sottoponendolo all’altrettanto vitale impulso ordinatore. È così che la struttura necessaria e riconoscibile, la materia scientifica dei soggetti rappresentati, viene sottoposta a magiche e viscose colate incandescenti provocando il fenomeno vulcanico della sopraffusione. La materia non arriva dunque a solidificarsi, comporterebbe il totale occultamento della forma sottostante; l’humus si raffredda ma solo fino alla cristallizzazione della massa, la stessa massa che lascia sempre intravvedere le sue originarie e geroglifiche macchine celibi.

 

PERSONALI

2009 INKubi, ovvero come incùbo l’incubo, Fusolab, Roma, 16 ottobre – 1 Novembre.

2013 Il caso e la necessità, Galleria Frammenti d’Arte, Roma, 21 febbraio – 30 marzo.

 

COLLETTIVE

2012  AperiTiMostro, Sala Rococò, Amandola (FE), 21 e 22 Agosto;

 2013  Festival della Creatività , Factory, Ex-Mattatoio Testaccio, Roma, dall’8 febbraio – 3 marzo.

2013 La sostanza delle cose, al di sotto del film pittorico, Spazio espositivo “Il Laboratorio”, Roma, 23 – 28 Aprile.